#notreno_novoto


Responsabile

Girardi Massimo
e-mail responsabile: [email protected]

Terminata il: 21/10/2018

Descrizione della campagna

In questi ultimi anni il tema della mobilità a scala sovraprovinciale e della connessione del territorio della provincia di Trento con il corridoio del Brennero è tornato all’ordine del giorno nella discussione relativa alle trasformazioni dei territori. In particolare, il quadruplicamento del corridoio ferroviario da Verona a Fortezza e le relative tratte di accesso sono un progetto molto articolato e complesso. A ciò, in tempi più recenti, si sono aggiunte una serie importante d’idee progettuali che riguardano direttamente il capoluogo, come ad esempio  la Circolare tranviaria cittadina, il “Nordus”, le ferrovie di vallata Trento-Canazei, la proposta di prolungamento della ferrovia Trento-Mezzana verso Tirano, la ferrovia della Valsugana, la funivia per il monte Bondone, il collegamento funiviario tra Levico  e Altopiano di Lavarone, la proposta ricollocazione dell’attuale stazione autocorriere dall’aerale ferroviario in altra zona.

La città di Trento, fin dai tempi dei progetti per le tramvie del Trentino di fine Ottocento – inizio Novecento, è sempre stata considerata il centro propulsore delle interconnessioni ferroviarie, in quanto nodo di scambio del traffico Nord-Sud dell’asse ferroviario Innsbruck – Verona, con la mobilità est-ovest. A ciò si aggiunge la necessità di intervenire sull’offerta di nuova mobilità per la città stessa.

Trento, in sostanza, si trova attualmente a fare i conti con necessità e visioni che puntino con convinzione all'integrazione di varie soluzioni di mobilità sostenibile, intermodalità e la necessità di parlare in modo sempre più coinvolgente con la società civile, associazioni di categoria, stakeholder, decisori politici.

La stazione ferroviaria di Trento ha tutte le caratteristiche per proporsi come fulcro e partenza verso varie destinazioni con un ventaglio di mezzi a disposizione, la valorizzazione del manufatto architettonico e il restauro delle opere d'arte a portata di utente. Allo stesso tempo è il luogo adatto per creare a livello pubblico una vera cultura della mobilità.

Il completamento della Galleria di Base del Brennero metterà il Trentino nelle condizioni di valutare nuove opportunità e nuove sfide che riguarderanno la nuova linea ferroviaria del Brennero e la linea storica che diverrà strategica per lo sviluppo del trasporto regionale.

Paesi e città nelle vicinanze della stazione ferroviaria diventeranno un punto di pregio ma il respiro del BBT dovrà raggiungere anche l’interno , le periferie, le località a forte vocazione turistica.

Se attualmente solo il 10%  dei turisti raggiunge l’Euregio in treno, dopo l’apertura di BBT il treno dovrà trasportare  il 25 -30% e forse anche il 40% dei turisti in arrivo. In vista di questo ipotizzato cambiamento , già oggi la maggior parte dei centri turistici non è dotata di un efficiente servizio di TPL e  guardando al domani è impensabile che questi servizi, pur migliorati, siano in grado di far fronte alla futura domanda di mobilità.

Nel solco di queste indicazioni e dei territori individuati in Euregio chiediamo ai candidati del prossimo Consiglio Provinciale di impegnarsi a lavorare in funzione di una cooperazione rafforzata tra le Province Autonome di Trento, Bolzano e Land Tirol nello spazio Euregio e in parallelo di Eusalp finalizzata ad ottenere, anche per le ferrovie regionali, l’accesso ai fondi europei nel periodo di programma 2021-2027 per poi procedere nella fase di progettazione e realizzazione delle linee ferroviaria di vallata in Trentino

Campagna lanciata da

Transdolomites

Adesioni

Politici
Mara Lona
Unione per il Trentino
Pietro De Godenz
Unione per il Trentino
Stefano Weiss
Moviment Ladin de Fascia
Paolo Vergnano
Autonomomia Dinamica
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